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 Capitolo 5

Ferie non godute

Di regola è vietato il pagamento delle ferie non godute, anche se ci sono delle eccezioni. Scopri i dettagli della normativa e alcuni accorgimenti per evitare l’accumulo di ferie.

Autore: Dipendenti in Cloud

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Il lavoratore ha diritto a godere di un minimo di 4 settimane di ferie annuali retribuite e non può rinunciarvi in cambio di denaro, né spontaneamente, né dietro richiesta del datore di lavoro: in questo consiste il divieto alla monetizzazione delle ferie, imposto dalla legge italiana. Le aziende che non rispettano questa proibizioni possono essere multate o sanzionate in vari modi.

Nel capitolo approfondiremo questo divieto e tratteremo delle deroghe alla regola. Aggiungeremo anche alcuni consigli per organizzare le ferie dei dipendenti e quindi evitare multe salate. 

 

Ferie obbligatorie e divieto di monetizzazione: cosa impone la legge

Iniziamo con il riprendere alcuni concetti fondamentali. Come abbiamo già avuto modo di constatare nel capitolo sulla normativa ferie, il dipendente:

  • ha diritto a un minimo di quattro settimane di ferie retribuite
  • due di queste vanno godute nell’anno in cui sono state maturate, mentre le altre due possono essere fruite entro 18 mesi dalla maturazione.

Ad esempio, le ferie maturate nel 2020 vanno consumate per metà entro l’anno e per l’altra entro il 30 giugno del 2022.  

Su queste 4 settimane di ferie obbligatorie vige il divieto di monetizzazione: non puoi impedire al tuo dipendente di fruirne in cambio di una liquidazione in busta paga, neanche in modo parziale.

A questo divieto esiste una sola deroga: l’interruzione del rapporto di lavoro. Un dipendente può venir licenziato, dimettersi o finire il suo periodo di lavoro a termine senza aver usufruito di tutte le ferie maturate. In questo caso è consentito, anzi è dovuto il pagamento delle ferie non godute.

Accanto alle 4 settimane di ferie obbligatorie, possono essere previsti anche dei giorni di ferie ulteriori. Li potremmo definire “contrattuali”, perché stabiliti o dalla contrattazione collettiva o anche da contratti individuali che hai stipulato con i singoli lavoratori. In questo specifico caso, viene meno il divieto di monetizzazione: il pagamento ferie non godute è ammesso dalla legge, perché si tratta di giorni di ferie eccedenti il minimo legale. Sarà quindi possibile per il dipendente “barattare” uno o più giorni di ferie contrattuali con la relativa indennità.

 

Ferie non godute: come e quanto devono essere pagate

Quando si parla di ferie e permessi non goduti, spesso ci chiediamo: quanto vale un giorno di ferie? Ecco la risposta: esattamente quanto un giorno di lavoro.

L’indennità sostitutiva delle ferie, infatti:

  • si compone degli stessi elementi che formano la retribuzione feriale,
  • va versata con apposita voce in busta paga,
  • è oggetto di contributi previdenziali (da datore di lavoro) e di tasse (dal lavoratore).

 

Ferie e permessi non goduti: quali sono le conseguenze per l’azienda

Cosa succede se un tuo dipendente non usufruisce delle ferie obbligatorie nei tempi previsti dalla legge?
Ecco le conseguenze:

  • la tua azienda sarebbe obbligata a versare all’INPS i contributi previdenziali su ferie e permessi non goduti;
  • rischieresti multe commisurate alla gravità dell’infrazione, di importo variabile dai 100 ai 4500€;
  • i dipendenti coinvolti possono agire in giudizio contro l’azienda, con un duplice obiettivo: chiedere il risarcimento del danno psico-fisico causato dal mancato godimento delle ferie e il godimento delle stesse.

 

Come evitare l’accumulo: ferie forzate e pianificazione

Come abbiamo visto, potresti ricevere sanzioni molto severe per ferie e permessi non goduti dai tuoi dipendenti. Per evitarlo, dovresti prima di tutto ridurre il più possibile l’accumulo di troppi giorni di ferie per periodi molto lunghi.
Ecco come puoi fare:

  • Programmare la chiusura aziendale in periodi in cui la produttività sarà particolarmente bassa (ad agosto, oppure nel periodo natalizio). Questo per i dipendenti sarà un periodo di ferie forzate.
  • Chiedere ai tuoi dipendenti di pianificare le ferie con dovuto preavviso in uno o più periodi stabiliti da te. Così facendo, la maggior parte delle assenze colpirà i giorni in cui sai che l’attività aziendale sarà meno intensa. Trovi alcuni consigli interessanti in merito a questo punto nostra guida pratica alla pianificazione delle ferie.
  • Monitorare le ferie residue di ogni dipendente. Potrai così intervenire in modo tempestivo su un accumulo che potrebbe diventare problematico nel tempo.
  • Inviare comunicazioni scritte al dipendente, per rendergli chiara la tua disponibilità a fargli fruire delle ferie. Non sai da dove iniziare? Leggi i nostri consigli sulla comunicazione delle ferie.

In ogni caso, non puoi obbligare il dipendente a prendere le ferie. E se, nonostante tutti i tuoi sforzi per venirgli incontro, il lavoratore continuasse a non chiedere la fruizione delle ferie? Probabilmente perderebbe il diritto al pagamento ferie non godute e tu saresti sollevato da ogni responsabilità.