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 Capitolo 6

Chiusura aziendale per ferie

Prima di chiudere l’azienda, è necessario stabilire le ferie collettive e darne comunicazione ai dipendenti. Bisogna anche gestire i dipendenti in maternità, malattia e con permessi per la legge 104. Troppi adempimenti? Non temere, te li spieghiamo tutti in questo capitolo.

Autore: Dipendenti in Cloud

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Hai deciso di chiudere l’azienda per le ferie estive, il calo degli affari o la necessaria manutenzione degli impianti? Bene, ne hai tutto il diritto. Sai però:

  • come si ripercuote questa scelta sui tuoi collaboratori?
  • gestire i lavoratori che non hanno abbastanza ferie per coprire tutte la chiusura?
  • come comportarti con un dipendente già a casa per altri motivi, come malattia, maternità o permesso legge 104?

Se hai risposto no almeno a una di queste domande, leggi questo capitolo: ti tornerà utile.

 

Ferie obbligatorie per tutti i dipendenti

La chiusura aziendale obbliga tutti i dipendenti a prendere le ferie: non può essere altrimenti, considerando che la sede è chiusa e le attività sono ferme.

Queste, che sono a tutti gli effetti delle ferie forzate, possono generare malcontento nei lavoratori. Per evitare tensioni, ti suggeriamo di:

  • stabilire i giorni di chiusura cercando di andare incontro alle esigenze di tutti; per riuscirci, puoi prima raccogliere le richieste di ferie dei tuoi dipendenti e poi decidere il da farsi. 
  • essere trasparente e motivare la tua decisione.  

 

Ferie collettive: definizione, regole e limite massimo

Quando chiudi l’azienda, entrano in vigore le ferie collettive. Questi giorni di riposo vanno scalati dai residui ferie di tutti i dipendenti.

Le ferie collettive si attivano anche quando rimangono pochi lavoratori in servizio, per la manutenzione degli impianti o le lavorazioni a ciclo continuo. Ciò che conta è che la maggior parte dei lavoratori sia assente e possa godere delle ferie.

Per stabilire le ferie collettive, è richiesto il confronto non solo con i lavoratori, ma anche con le RSU (rappresentanze sindacali unitarie) presenti in azienda.

I CCNL stabiliscono la durata massima delle ferie collettive. Secondo il contratto metalmeccanici, ad esempio “Il periodo di ferie consecutive e collettive non potrà eccedere le 3 settimane, salvo diverse intese aziendali”.

 

Comunicazione della chiusura per ferie: prescrizioni e buone regole

Iniziamo con gli obblighi: secondo l'articolo 2109 del Codice Civile “l'imprenditore deve preventivamente comunicare al prestatore di lavoro il periodo stabilito per il godimento delle ferie”.

Puoi comunicare la chiusura pochi giorni, oppure diversi mesi prima. È meglio farlo con un lungo preavviso: i lavoratori accoglieranno la tua decisione più favorevolmente, perché riusciranno a pianificare le loro ferie in anticipo. In questo senso, ti può tornare utile stabilire un piano ferie.

Ti suggeriamo anche di:

  • scrivere una circolare non solo per i clienti, ma anche per i tuoi dipendenti, così che non si dimentichino delle date di chiusura;
  • utilizzare strumenti di comunicazione rapidi, come l’email;
  • evitare di ripetere più volte lo stesso messaggio: è davvero molto frustrante.

Vuoi approfondire questi punti? Leggi la nostra guida sulla comunicazione con i tuoi dipendenti

 

Ferie maturate non sufficienti per coprire la chiusura: cosa fare

I dipendenti neo-assunti potrebbero avere meno ferie di quante richieste dalla chiusura dell’azienda.
Puoi affrontare la situazione in due modi:

  • pagare solamente i giorni di ferie maturati;
  • retribuire anche i giorni eccedenti, trattandoli come anticipazione delle ferie che il lavoratore maturerà nei mesi successivi. In questo caso, nella busta paga del dipendente compariranno le ferie in negativo

 

 

Chiusura aziendale che coincide con malattia e altri permessi

Le insidie non sono finite qui. Durante la chiusura per ferie i tuoi dipendenti potrebbero trovarsi in malattia o in maternità, o prendere dei permessi legge 104. Vediamo come affrontare ciascuno di questi casi.

Malattia prima e durante le ferie

La malattia può impedire il riposo e il recupero delle energie a cui le ferie sono finalizzate.  
Proprio per questo motivo, nella maggior parte dei casi, la malattia sospende la fruizione delle ferie, anche se collettive.

Le ipotesi sono due:

  • la malattia si manifesta prima delle ferie: il dipendente non inizierà le ferie come i colleghi, ma solo dopo essere guarito;
  • la malattia comincia durante le ferie: il riposo viene interrotto finché non ci sarà la completa remissione.

In entrambi i casi, dovrai concordare con il lavoratore il recupero delle ferie non godute. Per approfondire il discorso, consulta il capitolo dedicato alla gestione della malattia prima, durante e dopo le ferie

Malattia dei figli

La malattia dei figli è sempre una situazione spiacevole. Tuttavia, i genitori possono interrompere le ferie solo se il bambino viene ricoverato in ospedale.  

Maternità

Così come la malattia, anche il congedo di maternità sospende le ferie collettive. La lavoratrice le potrà godere in un secondo momento, non appena sarà terminato il congedo. Abbiamo dedicato un capitolo al rapporto tra maternità e ferie.

Permessi legge 104

I permessi per la legge 104 sono ben diversi dalle ferie:

  • consistono solitamente in una o due ore di riposo giornaliero a seconda dell’orario di lavoro. In alternativa, possono essere tre giorni di permesso mensile, che possono essere utilizzati anche in modo continuativo;
  • sono presi dai lavoratori in stato di disabilità o dalle persone che li assistono.

Ferie e permessi per legge 104:

  • non si possono sovrapporre tra loro,
  • non incidono l’uno sull’altro,
  • si possono alternare solo di mese in mese.

Se, durante la chiusura aziendale, un dipendente fruisce di un permesso 104, non potrà godere di parte delle ferie. Dovrai permettergli di recuperare i giorni di riposo persi in un secondo momento.

 

Problemi a gestire le ferie collettive? Un software ti può aiutare

Le questioni da affrontare prima di chiudere per ferie sono tante, vero?
Non temere, Dipendenti in Cloud ti semplifica la vita:

  • puoi controllare le ferie residue di tutti i dipendenti in modo facile e rapido;
  • riesci a gestire eventuali anticipazioni sulle ferie, senza confusione;
  • vedi subito se le ferie si sovrappongono ad altri permessi e sei in grado di correggere la situazione. Le ferie residue si calcolano di conseguenza, in modo totalmente automatico.

Uno strumento sempre utile, non solo per la chiusura dell’azienda, ma anche per la gestione delle ferie dei dipendenti lungo tutto l’anno!