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 Capitolo 1

Differenze tra ferie, permessi e ROL

Ferie, permessi e rol si distinguono per significato, maturazione e fruizione. Se non goduti in tempo, portano a conseguenze molto diverse. Di cosa stiamo parlando? Non preoccuparti, tra poco avrai le idee più chiare. 

Autore: Dipendenti in Cloud

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Ferie, permessi e rol sono esattamente la stessa cosa? Non proprio. Sono sì tutti e tre assenze, ma molto diverse tra loro. I dipendenti le devono consumare entro scadenze specifiche; in caso contrario, l'azienda può essere costretta a pagare o un'indennità in busta paga, oppure sanzioni fino a migliaia di euro

Non temere: al termine di questo capitolo capirai come distinguere ferie, permessi e rol. Riuscirai a controllarli e ad evitare ogni guaio. 

 

Ferie, permessi e rol: cosa significano e quale scopo hanno

Tutti i contratti di lavoro dipendente, di qualsiasi natura siano, prevedono dei periodi di astensione dal lavoro per ricaricare corpo e mente.

Il diritto alle ferie è ufficialmente riconosciuto dalla Costituzione e il lavoratore non può rinunciarvi. Il Codice Civile assegna a ogni dipendente un minimo di 4 settimane all’anno di ferie retribuite. Nessun patto, né contratto collettivo può scendere al di sotto di questo limite, ma può solo stabilire condizioni più favorevoli.

Per definizione, poi, le ferie sono:

  • calcolate per giorni
  • consecutive (più giorni successivi)
  • concesse anche in base a specifiche esigenze dell’azienda, oltre che del dipendente.

I permessi condividono con le ferie solo lo scopo (recuperare le energie psicofisiche) e il fatto di essere retribuiti. Per il resto hanno un significato totalmente differente:

  • vengono conteggiati ad ore e non a giorni
  • non hanno un limite minimo sotto cui è vietato andare
  • non vengono stabiliti dalla Legge, ma dai contratti collettivi. Le differenze tra un contratto e l’altro possono essere sostanziose.

Esistono diverse tipologie di permesso: lavorativi (per studio, per lutto, per allattamento, 104), ex festività e ROL.

I ROL

Un dipendente che ha dovuto lavorare in modo più intenso del solito, magari per particolari esigenze produttive, ha diritto a qualche ora di riposo. Questo è l’assunto su cui si basano i permessi ROL, una sigla che significa “riduzione dell’orario di lavoro”.

Così come tutti gli altri permessi, anche i ROL sono fissati dai contratti collettivi. Il calcolo dei ROL si basa sul livello di stress psico-fisico generato dalla mansione specifica. Ad esempio:

  • Un addetto del settore siderurgico ha 92 ore di ROL all’anno, secondo quanto stabilito dal contratto metalmeccanici
  • Un lavoratore del contratto confcommercio terziario e con meno di 15 colleghi ha diritto a 56 ore di ROL annuali

I ROL sono permessi retribuiti: devono essere pagati come il lavoro ordinario.

 

La maturazione di ferie e permessi

Le ferie maturano a cadenza mensile: aumentano ogni mese di un dodicesimo del totale annuo, ma solo se il dipendente ha lavorato per almeno 15 giorni. Questa frazione si chiama rateo di maturazione delle ferie. Quindi, ad esempio, se i giorni di ferie all’anno sono 26, il lavoratore ne acquisirà poco più di due al mese. 

Le regole che ti abbiamo descritto valgono per tutti i contratti a tempo pieno e part time orizzontale. La situazione invece cambia nei contratti part time verticali e misti. Non preoccuparti: ti spieghiamo tutto per filo e per segno nel capitolo “maturazione e ferie nel contratto part time”.

Le ferie non maturano in continuazione: ci sono alcune assenze che possono interrompere questo processo. Puoi approfondire il tema nel capitolo “maturazione e calcolo delle ferie”.

Anche la maturazione dei permessi avviene ogni mese e a condizione che ci siano stati almeno 15 giorni di lavoro. Vengono però influenzati anche da altri fattori, come:

  • l’anzianità di servizio
  • il numero di dipendenti in azienda

Puoi trovare la risposta alla tua situazione specifica solo leggendo il contratto collettivo che regola l'attività della tua azienda. Comunque, di norma per ogni mese di lavoro maturano dalle 7 alle 8 ore di permesso retribuito.

 

La fruizione di ferie e permessi

Come abbiamo detto prima, le ferie sono un diritto irrinunciabile. I lavoratori non possono non prenderle, nè tantomeno il datore di lavoro può rifiutarle. Non godere delle ferie in cambio di un pagamento è un comportamento illecito e soggetto a sanzioni.

La Legge prescrive precise modalità di fruizione delle ferie:

  • Due settimane devono essere godute nel corso dell'anno di maturazione. Su richiesta del lavoratore, possono essere consecutive.
  • Le restanti due si devono utilizzare nei 18 mesi successivi al termine dell'anno di maturazione.
  • I giorni di ferie rimanenti devono essere consumati secondo le indicazioni del singolo contratto collettivo.

La fruizione dei permessi retribuiti invece non è obbligatoria, ma è a discrezione del dipendente. Inoltre, sono i contratti collettivi a stabilire entro quando consumare i permessi, non la Legge. Di solito, il limite massimo è il 30 giugno dell’anno successivo a quello di maturazione. Quindi, ad esempio, i permessi accumulati nel 2020 devono essere fruiti entro il 30 giugno 2021.

 

Ferie e permessi non goduti: cosa succede

Cosa succede se, trascorsi i termini prefissati, il dipendente ha ancora ferie e permessi non goduti?

  • Per quanto riguarda la ferie, la situazione non è accettabile. Assicurati quindi di far smaltire i residui in tempi rapidi, prima di incorrere nelle sanzioni per le ferie non godute.
  • I permessi non goduti devono essere tutti liquidati. Riprendendo il nostro esempio di prima, dovrai pagare i permessi in sospeso dal 2020 nella busta paga di giugno del 2021.

 

Hai bisogno di aiuto? Un software ti semplifica la vita

Gestire le ferie dei tuoi dipendenti si sta rivelando più impegnativo di quanto pensavi? Hai paura di sbagliare qualche calcolo e di ritrovarti con sanzioni e permessi da pagare?

Dipendenti in Cloud è un software gestionale per le ferie: ti aiuta a mantenere tutto sotto controllo, in modo facile e veloce. Come?

  • A te basta inserire le ferie annuali, che ricavi facilmente dal contratto collettivo. Il software calcolerà in automatico il rateo di maturazione mensile.
  • Puoi verificare le ferie residue di ogni dipendente, sempre aggiornate. Così riuscirai ad organizzare la fruizione nei tempi consentiti dalla legge.
  • Oltre alle ferie, Dipendenti in Cloud tiene traccia anche dei permessi di ogni tipo, compresi i ROL. Avrai in un unico software strumenti utili per gestire tutti i tipi di assenze.