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 Capitolo 5

Come leggere le ferie in busta paga 

Sei un datore di lavoro? Anche per te è importante leggere le ferie in busta paga e capire come avviene il loro calcolo. I dipendenti sono molto attenti alle loro ferie godute e residue e in caso di dubbi ti chiedono chiarimenti. Non farti cogliere impreparato: ecco quali risposte dare.

Autore: Dipendenti in Cloud


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I tuoi dipendenti sono molto più preparati di te sulle ferie in busta paga: è nel loro interesse. E tu, sai stare al loro passo? Per qualsiasi dubbio, tu sei la prima persona a cui loro si rivolgono. Non continuare a essere vago, con la promessa di rivolgerti al tuo addetto paghe. Leggi questo capitolo: sarai in grado di leggere in autonomia le buste paga e rispondere ai quesiti più comuni dei tuoi lavoratori.

 

1. Controlla se le ferie in busta paga sono indicate a giorni o a ore

I tuoi dipendenti ti potrebbero chiedere come vengono indicate le ferie in busta paga. Come abbiamo già visto nella definizione di ferie, queste sono intese per essere fruite a giorni e non a ore. Tuttavia, all’interno delle buste paga, è probabile che compaiano in ore. Alcune volte, per facilitare la lettura, il conteggio delle ferie è accompagnato dalla sigla:

  • O: ore,
  • G: giorni.

 

2. Verifica le ferie anno precedente, maturate, godute e residue

Altri dubbi comuni riguardano il significato degli indicatori:

  • le “ferie anno precedente” sono le ferie residue al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di riferimento. Quindi, ad esempio, se stiamo leggendo una busta paga di giugno 2020, le “ferie anno precedente” sono quelle registrate in data 31 dicembre 2019;
  • le ferie maturate sono quelle acquisite dal lavoratore nell’anno in corso. Perciò, ad esempio, in un cedolino paga di giugno 2020, indicano i riposi (in giorni o in ore) accumulate nel periodo gennaio-giugno 2020;
  • le ferie godute consistono nei riposi fruiti dal dipendente nel mese a cui si riferisce alla busta paga;
  • le ferie residue indicano le ore o i giorni di ferie a cui il lavoratore ha ancora diritto.

 

3. Comprendi come avviene il calcolo delle ferie in busta paga

Il tuo dipendente potrebbe anche chiederti spiegazioni su come avviene il conteggio delle ferie. Ecco quindi una spiegazione dell'argomento, breve ma esaustiva.

Ogni mese di lavoro il dipendente matura una determinata quantità di ferie. Per scoprire quante, consulta Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) che disciplina la tua attività, dividi il valore trovato per 12 e capirai quante ferie si maturano al mese. Se la tua azienda non è regolata da un contratto collettivo, o se il contratto non definisce le ferie annuali, riferisciti al minimo stabilito dalla normativa ferie: quattro settimane lavorative. 

Per approfondire il discorso consulta la nostra guida sul calcolo delle ferie maturate.

 

4. Controlla se ci sono ferie in negativo

Quando le ferie godute sono maggiori di quelle disponibili, in busta paga, alla voce “ferie residue”, leggerai un valore preceduto dal segno meno: sono le “ferie in negativo”. Questo “debito” viene recuperato nei mesi successivi, non appena il dipendente matura abbastanza ferie da annullare la negatività. 

 

5. Ricorda che le ferie non godute non si possono pagare

Il Decreto Legislativo n.66 del 2003 si esprime in modo molto chiaro: le ferie obbligatorie (le quattro settimane minime) non possono essere sostituite da un’indennità. Quindi non puoi pagare le ferie non godute ai tuoi dipendenti, tanto meno con un versamento busta paga.

Questo divieto viene meno con la risoluzione del rapporto di lavoro. Se le ferie residue sono in positivo, dovrai pagarle come se fossero ore (o giorni) di lavoro. Al contrario, potrai detrarre le ferie negative dalla busta paga del tuo dipendente.

 

Bene, finalmente sai quali sono i temi più comuni in merito alle ferie in buste paga. Ora sei in grado di rispondere alle domande dei tuoi dipendenti, senza chiedere ogni volta al tuo commercialista o Consulente del lavoro. La tua autorevolezza ne uscirà rafforzata.