Capitolo 6

Nota spese dipendenti: cos’è, come si fa e come gestirla in azienda

La nota spese è un documento indispensabile per un corretto rimborso delle spese di trasferta. Scopri cos’è, come si compila e quali sono gli strumenti per predisporre una nota spese a prova di errore.

Autore: Dipendenti in Cloud

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La nota spese è uno strumento essenziale per gestire in modo corretto e trasparente il rimborso delle spese sostenute durante la trasferta, i viaggi di lavoro o altre attività aziendali.

Attraverso questo documento, il dipendente indica nel dettaglio tutte le spese sostenute (tipologia, importo, data) e allega la documentazione necessaria a giustificarle, come scontrini, fatture o titoli di viaggio.

Il modello di nota spese aziendale viene predisposto dall’azienda, messo a disposizione dei dipendenti e successivamente verificato e archiviato dall’ufficio amministrativo.

In questa guida scoprirai cos’è la nota spese, quali informazioni deve contenere, come fare una nota spese a prova di errore e quali sono le principali regole di compilazione.

Vedrai inoltre quali strumenti adottare per la gestione della nota spese dipendenti, evidenziando i loro pro e contro: carta e penna, Excel e software nota spese.

 

Cos’è la nota spese?

La nota spese aziendale è un documento, in formato cartaceo o digitale, che il dipendente compila per richiedere il rimborso delle spese sostenute durante le trasferte o attività lavorative svolte per conto dell’azienda.

Attraverso la nota spese, l’azienda può tenere traccia in modo puntuale delle spese anticipate dai dipendenti, monitorare i costi aziendali e procedere all’erogazione dei rimborsi in modo corretto e conforme alle regole interne e fiscali.

 

La normativa sulla nota spese

Predisporre e compilare una nota spese chiara e completa è fondamentale per gestire correttamente i rimborsi e la loro deducibilità fiscale.

Come vedremo nel capitolo dedicato alla deducibilità dei rimborsi spese, infatti, i rimborsi riconosciuti dall’azienda a dipendenti e collaboratori possono essere deducibili in misura diversa, in base al modello di rimborso adottato.

Nel rimborso spese a piè di lista, in cui tutte le spese sono documentate tramite nota spese, le spese di vitto e alloggio sono deducibili entro specifici limiti di importo e percentuale, che variano a seconda della tipologia di trasferta (comunale, extracomunale o all’estero). Le spese di viaggio e trasporto, invece, sono interamente deducibili, purché correttamente documentate.

Nel rimborso spese misto, che combina un rimborso a piè di lista con una quota forfettaria, non sono previsti limiti massimi di deducibilità.

 

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Quali dati deve includere una nota spese?

Indipendentemente dallo strumento (carta, foglio Excel o software), un modello di nota spese aziendale ben fatto deve contenere alcune informazioni essenziali:

  • dati anagrafici del dipendente che richiede il rimborso;
  • riferimenti aziendali (ragione sociale ed indirizzo);
  • data della trasferta;
  • data di compilazione della nota spese;
  • voci di spesa (vitto, alloggio, trasporto, chilometri, spese ulteriori ecc.);
  • importo per ogni voce di spesa;
  • importo totale.

A queste informazioni di base puoi aggiungere ulteriori campi utili, come il tipo di giustificativo fiscale fornito, il luogo della trasferta o la sua durata. Più il modello è chiaro, più sarà semplice la gestione della nota spese dei dipendenti.

 

Come fare una nota spese? Le fasi di compilazione

Una volta impostato il modello nota spesa, dovrai metterlo a disposizione dei tuoi dipendenti e collaboratori. Si susseguiranno quindi cinque fasi.

1. Compilazione dalla nota spese da parte del dipendente

Al rientro dalla trasferta, il lavoratore inserisce nella nota spese tutte le informazioni richieste: i suoi dati, le spese sostenute e le date.

2. Aggiunta dei documenti necessari (giustificativi)

Per rendere completa la richiesta di rimborso, il lavoratore deve allegare alla nota spese i documenti che dimostrano le spese sostenute, come scontrini, fatture e biglietti di viaggio.

Proprio perché servono a "giustificare” le spese effettuate, questi documenti sono chiamati giustificativi.

3. Controllo e revisione aziendale

Questa attività può essere svolta direttamente dal datore di lavoro oppure, come avviene soprattutto in realtà aziendali medio-grandi, da un addetto alla revisione.

L’incaricato verifica che gli importi indicati corrispondano ai giustificativi forniti e che tutto sia conforme alle policy interne e alle regole fiscali.

4. Archiviazione della nota spese

La nota spese, insieme ai documenti allegati, deve essere archiviata.

Si tratta di un passaggio cruciale, poiché il fisco potrebbe richiederla in caso di controlli.

5. Rimborso al dipendente

Se la nota spese risulta corretta, dovrai versare l’importo del rimborso nella busta paga successiva.

 

 

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Errori più comuni nella gestione delle note spese

Nella compilazione e gestione delle note spese aziendali può capitarti di incorrere in errori, soprattutto quando il processo non è ben strutturato o viene gestito manualmente.

Tra i più frequenti ci sono:

  • modelli di nota spese poco chiari: possono causare errori di compilazione, che rallentano le verifiche da parte dell’azienda;
  • giustificativi mancanti o incompleti: anche in questo caso, il processo di controllo si allunga, perché dovrai chiedere al dipendente di fornire la documentazione corretta e completa;
  • gestione disordinata: rende difficile recuperare le informazioni in caso di controlli fiscali.

Puoi evitare molti di questi errori adottando procedure più chiare e strumenti adeguati, in grado di guidare il dipendente nella compilazione e di supportare l’azienda nelle attività di controllo e archiviazione della documentazione.

 

Come gestire una nota spese perfetta: gli strumenti a disposizione dell’azienda

Per creare e gestire un modello di nota spese, puoi utilizzare diversi strumenti: il classico sistema su carta, Microsoft Excel e i software dedicati. Ecco tutti i vantaggi e gli svantaggi di questi strumenti.

Nota spese con carta e penna: attenzione agli errori

Il metodo tradizionale con carta e penna è senza dubbio il sistema meno efficiente.

Richiede molto tempo sia per la compilazione e l’allegazione della documentazione fiscale da parte del lavoratore, sia per la revisione e l’archiviazione da parte dell’azienda.

Inoltre, il rischio di errori e imprecisioni è elevato, con possibili conseguenze in caso di controlli fiscali.

Nel lungo periodo, tra tempo perso e potenziali sanzioni, può rivelarsi anche il metodo più costoso per l’azienda.

Excel: uno strumento versatile ma con molti limiti

Excel è il programma di Microsoft spesso utilizzato dalle aziende per la creazione di note spesa.

È uno strumento più preciso del metodo carta e penna perché consente di automatizzare i calcoli.

Inoltre, se non hai tempo o voglia di creare da zero il tuo modello nota spese in Excel, puoi utilizzarne uno di quelli preimpostati o scaricabili online.

I lati positivi di questo strumento però, finiscono qui.

Anche con Excel, infatti, la compilazione resta manuale, l’archiviazione non è sempre ordinata, manca qualsiasi integrazione con altri strumenti aziendali e non è possibile consultare le note spese via internet.

Il lavoratore dovrà quindi inserire le voci di spesa una ad una e consegnare ogni singolo scontrino in formato cartaceo.

 

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Software per nota spese: la soluzione più efficiente

Un software dedicato è la soluzione più efficace ed efficiente per la gestione della nota spese dei dipendenti.

Riduce drasticamente i tempi di compilazione, limita gli erroricentralizza tutte le informazioni in un unico ambiente digitale.

Esistono diversi software per la gestione delle note spese, ognuno con caratteristiche e funzionalità differenti.

Nella scelta è importante valutare che costi e livello di complessità siano proporzionati alle reali esigenze dell’azienda.

Ad esempio, se gestisci una piccola impresa con pochi dipendenti che effettuano trasferte solo occasionalmente potresti trovare poco conveniente adottare una soluzione molto complessa, pensata per organizzazioni strutturate che gestiscono un numero elevato di note spese.

Può invece risultare utile orientarti verso un software che, oltre alla nota spese, offra funzionalità aggiuntive per la gestione del personale, così da semplificare più processi amministrativi con un unico strumento.

Con Dipendenti in Cloud puoi, ad esempio:

  • accedere online da qualsiasi dispositivo,
  • ricevere e approvare le richieste di nota spese da un’unica interfaccia,
  • archiviare le note spese in modo ordinato,
  • condividere l’accesso con dipendenti, collaboratori e consulenti,
  • gestire il personale in modo completo, dalla rilevazione delle presenze alla gestione di ferie, permessi e buste paga.

Considerando il risparmio di tempo, la maggiore precisione nella gestione dei dati e la riduzione del rischio di sanzioni, un software dedicato rappresenta spesso la scelta più conveniente per la gestione dei rimborsi e della nota spese aziendale.

E parlando di convenienza e risparmio, non possiamo che soffermarci su un’altra spinosa questione legata ai rimborsi spese: la loro deducibilità per l’azienda. Abbiamo dedicato il prossimo capitolo proprio a questo. Ti sveleremo quante e quali tasse la tua azienda deve pagare sui rimborsi spesa pagati ai lavoratori.

 

Domande comuni sulla nota spese

  1. Cos’è una nota spese?

    La nota spese è un documento, cartaceo o digitale, con cui il dipendente richiede il rimborso delle spese sostenute per conto dell’azienda durante trasferte o attività lavorative.

  2. Come si compila una nota per il rimborso spese?

    Per compilare una nota spese il dipendente deve inserire i propri dati, le voci di spesa sostenute, le date e allegare i giustificativi fiscali (scontrini, fatture, biglietti).

  3. Come si crea una nota spese?

    Puoi creare una nota spese utilizzando un modello cartaceo, un file Excel o un software dedicato. È importante che il modello sia chiaro, completo e conforme alle regole aziendali e fiscali, per ridurre errori e velocizzare i rimborsi.