Trend HR 2024: 6 focus per la gestione dei dipendenti nelle PMI

Le evoluzioni tecnologiche e del mondo del lavoro pongono l’accento su determinati aspetti della gestione del personale. Si tratta dei cosiddetti “Trend HR”. Quali sono i trend HR per il 2024 che meritano l’attenzione delle piccole imprese?

Autore: Dipendenti in Cloud

 

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Gestire i dipendenti della propria azienda è un compito a cui è tenuto il datore di lavoro, oppure il reparto amministrativo o il responsabile delle risorse umane a cui viene affidata la mansione.

Non si tratta solamente di svolgere le pratiche burocratiche associate all’amministrazione del personale, ma anche curare il rapporto con i lavoratori.

Infatti, trascurare la relazione può far sentire i dipendenti poco motivati, favorendo le loro dimissioni e fenomeni come il quiet quitting, diffuso anche in Italia.

Dedicare tempo e attenzione a tutti gli ambiti della gestione del personale è quindi fondamentale per favorire la crescita sana dell’azienda.

Vi sono però alcuni aspetti che vengono portati alla ribalta dalle evoluzioni tecnologiche e del mondo del lavoro e meritano l’attenzione di coloro che nel 2024 si ritrovano a gestire i dipendenti. Sono i cosiddetti “trend HR”.

Quali sono dunque i trend HR per il 2024? Li possiamo riassumere nei seguenti punti:

  1. utilizzo di un software per la gestione del personale,
  2. intelligenza artificiale,
  3. inclusione e diversità,
  4. coinvolgimento dei dipendenti,
  5. Smart Working,
  6. formazione del personale, con particolare riguardo per le Digital Skills.

Vediamo di approfondirli e di capire perché sono di interesse non solo per le grandi aziende, ma anche e soprattutto per le piccole imprese.

 


 

1. Software per la gestione dei dipendenti: uno strumento indispensabile

La digitalizzazione ha portato allo sviluppo di applicativi che rendono efficiente lo svolgimento delle varie mansioni che caratterizzano il lavoro in azienda.

Tra questi, vi sono i software di gestione dei dipendenti, programmi informatici che rendono più semplici e veloci operazioni quali la rilevazione delle presenze, la consegna delle buste paga online e la gestione dei turni di lavoro.

Nel 2024 l’utilizzo di questi software diventerà cruciale, a fronte di un’evoluzione tecnologica continua e sempre più rapida.

Le tabelle in Excel, i marcatempo e i fogli di carta risulteranno sempre più obsoleti e inadeguati.

 

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2. Intelligenza Artificiale: l’evoluzione continua

Per molti settori economici e industriali, il 2023 è stato l’anno dell’Intelligenza Artificiale.

Le soluzioni dell’AI hanno registrato un importante sviluppo negli ultimi mesi e nel 2024 continueranno la loro affermazione in vari ambiti della società.

Come l’Intelligenza Artificiale può supportare il lavoro in azienda? Grazie ai nuovi strumenti, dipendenti e collaboratori potranno rendere più efficienti le mansioni quotidiane e concentrarsi su attività più strategiche.

A te che ti occupi della gestione del personale, l’AI potrà tornare utile nell’analisi dei dati e nello svolgimento di altre operazioni che possono essere automatizzate.

Fondamentale però è assicurare la privacy dei dati personali, ad esempio di quelli che costituiscono le anagrafiche dei dipendenti.

 

3. Diversità e inclusione: una priorità con benefici concreti

La diversità è una delle sfide più urgenti per le aziende.

Secondo la ricerca di Future of Work, l’84% delle imprese intervistate ne riconosce il valore etico, ma solo la metà di esse mette in atto piani per tradurla nel concreto.

Per sfruttare appieno i benefici della diversità nel lavoro di ogni giorno, è fondamentale promuovere l'inclusione

L'inclusione è in grado di portare all'azienda diversi vantaggi tangibili, in termini di crescita dei ricavi, attrattività verso i dipendenti, migliore reputazione e riduzione del turnover.

Abbiamo approfondito il tema dell'inclusione in un appuntamento di Dipendenti in Cloud "Real Talks", insieme a Stefania Pesola, Head of Social Impact, Communication & Events di TeamSystem.
Guarda il Real Talks sull'inclusione >

 

4. Coinvolgimento dei dipendenti: perché è importante

I dipendenti in Italia sono sempre più infelici. A questa conclusione sono giunte le ultime rilevazioni dell’Osservatorio HR Innovation Practice del Politecnico di Milano.

Infatti, solo il 7% dei lavoratori italiani dell’indagine dichiara di essere “felice”. E solo l’11% sta bene su tutte e tre le dimensioni del benessere lavorativo: psicologica, relazionale e fisica.

Il malessere diffuso, se fino a poco tempo alimentava la great resignation (“grandi dimissioni”), oggi contribuisce a un altro fenomeno altrettanto negativo: il quiet quitting (“abbandono silenzioso”).

Lo dimostrano i dati del Politecnico di Milano: il 12% dei lavoratori italiani (circa 2,3 milioni) si limita a fare il minimo indispensabile delle attività lavorative, perché si sente poco coinvolto.

Facile intuire quali possano essere le conseguenze per l’azienda: calo della produttività e inefficienza.

Come tu, titolare, amministratore o addetto delle risorse umane di una piccola impresa, puoi evitare che questo fenomeno impatti sulla tua azienda?

Non esiste una soluzione unica, ma certamente è importante favorire il coinvolgimento dei dipendenti, tramite iniziative che li facciano sentire inclusi e valorizzati.

 

5. Smart Working: da consolidare

I dati più recenti dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano indicano che nell’anno appena trascorso lo Smart Working è risultato presente nel 56% delle PMI.

Si tratta di una modalità di lavoro che, se gestita adeguatamente, offre vantaggi ai lavoratori, tra cui il miglioramento del work-life balance (equilibrio vita-lavoro) e l’aumento della motivazione e della soddisfazione.

Nel 2024 sarà dunque da consolidare, così da contribuire al benessere dei dipendenti e arginare fenomeni come il quiet quitting.

 

6. Formazione dei dipendenti: attenzione a Reskilling, Upskilling e Digital skills

In uno scenario economico caratterizzato da settori sempre più competitivi, diventa fondamentale per le PMI rimanere al passo con i tempi.

La formazione del personale assumerà dunque un ruolo cruciale.
In particolare, nel 2024 le parole chiave saranno:

  • Reskilling: processo di sviluppo di nuove competenze che permettono al dipendente di ricoprire nuove posizioni all’interno dell’azienda in cui lavora.
  • Upskilling: processo di formazione che consente al lavoratore di migliorare o espandere le proprie conoscenze, oppure acquisire nuove competenze legate al campo in cui attualmente opera.

Quindi la priorità per le aziende sarà riqualificare e aggiornare i dipendenti, per renderli così pronti ad affrontare le novità e le evoluzioni che inevitabilmente subirà il loro lavoro.

Anche il Cedefop (Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale) sottolinea questa necessità. Infatti, nel documento Empowering adults through upskilling and reskilling pathways, viene evidenziato come nell’Unione Europea ci siano 128 milioni di adulti che dovrebbero riqualificarsi, perché presentano basso livello di istruzione, scarse competenze digitali e basse capacità cognitive.

In questo quadro, ha particolare importanza la formazione finalizzata allo sviluppo delle Digital Skills, cioè le conoscenze e abilità in ambito tecnologico e digitale richieste per svolgere il proprio lavoro.

 

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In conclusione, il 2024 porterà con sé importanti sfide e opportunità per le piccole imprese nel settore delle risorse umane.

Come abbiamo visto, i trend HR di quest'anno includono l'uso di software per la gestione del personale, l'intelligenza artificiale, il coinvolgimento dei dipendenti, la formazione con un focus sul reskilling, upskilling e le digital skills, oltre al consolidamento dello Smart Working.

Gestire questi aspetti non solo migliorerà l'efficienza operativa e la produttività della tua azienda, ma contribuirà anche a contrastare fenomeni come il quiet quitting e a creare un ambiente di lavoro più soddisfacente per i dipendenti.