Coinvolgimento dei dipendenti: perché è importante e come si aumenta

Il coinvolgimento (o engagement) è in grado di influenzare la produttività individuale e le performance dell’azienda. Vediamo come, anche con l’aiuto di recenti dati italiani e alcuni consigli pratici per occuparsene.

Autore: Dipendenti in Cloud

 

coinvolgimento-dipendenti-cos-e-come-si-aumenta

Il coinvolgimento dei dipendenti? È molto più di un concetto astratto o di un trend del momento. In questo articolo vedremo:

 

Coinvolgimento dei dipendenti: definizione e impatto sull’azienda

In ambito aziendale, possiamo definire il concetto di “coinvolgimento” come il livello di motivazione e di entusiasmo, razionale ed emotivo, che il dipendente nutre nei confronti del proprio lavoro e nel contribuire al successo dell’azienda. ll concetto deriva dal termine inglese “employee engagement” coniato negli anni ‘90.

Un dipendente “coinvolto”:

  • ha una percezione positiva dell’azienda e ne condivide i valori,
  • partecipa attivamente al raggiungimento degli obiettivi aziendali,
  • prova piacere per i successi dell’impresa e dispiacere per gli insuccessi,
  • percepisce gli attacchi all’azienda come attacchi alla propria persona.

Perché un titolare o un responsabile d’azienda dovrebbe occuparsi (e preoccuparsi) di employee engagement? Diverse ricerche hanno dimostrato quanto il coinvolgimento dei dipendenti possa influire sul rendimento del lavoro individuale e sulle performance dell’intera azienda.

Ad esempio, il sondaggio di Gallup, società di consulenza Americana nota per i suoi sondaggi di opinione condotti in tutto il mondo, dimostra che nelle aziende con dipendenti molto coinvolti, rispetto a quelle con minimo coinvolgimento:

  • la produttività aumenta del 17%;
  • l’assenteismo si riduce del 41%;
  • il turnover (il tasso di ricambio, il flusso dei lavoratori in entrata e in uscita) diminuisce fino al 59%;
  • la soddisfazione dei clienti cresce del 10% e le vendite del 20%: questo perché dipendenti coinvolti tendono a restituire un lavoro di qualità superiore;
  • la profittabilità aumenta del 21%, poiché i lavoratori coinvolti sono più presenti e produttivi, più attenti ai bisogni dei clienti e più rispettosi dei processi e degli standard aziendali.

Più che sugli studi internazionali, però, vorremmo soffermarci su una ricerca condotta in Italia da Aidp (Associazione per la Direzione del Personale) su un campione di circa 600 aziende e riportata a gennaio 2022 dal Corriere.
Dallo questo studio emerge un dato significativo sulle dimissioni volontarie: i giovani italiani stanno abbandonando lavori sicuri in cerca di opportunità maggiormente soddisfacenti da un punto di vista umano.
Attenzione, non si tratta solo di giovanissimi: se è vero che il 70% di loro hanno 26-35 anni, molti rientrano anche nella fascia 36-45 anni. Metà dei dipendenti si licenzia perché ambisce a un posto che assicuri un miglior equilibrio tra vita privata e lavorativa, mentre il 20% per colpa di un clima di lavoro negativo interno all’azienda.

Questi risultati hanno portato Matilde Marandola, Presidente Nazionale Aidp, ad affermare:

 


Il rispetto dei valori individuali, la qualità delle relazioni, il benessere sul posto di lavoro e una serie di aspetti legati alle proprie motivazioni e aspirazioni sono diventati indispensabili. Il fattore scatenante, a mio avviso, è che le persone si sono interrogate rispetto al senso del proprio lavoro e in qualche caso della propria vita e, nella maggior parte dei casi, le risposte hanno spinto al cambiamento.

 

Quindi oggi è impensabile concepire il lavoro dipendente solamente come questione di “prestazione lavorativa”, ma è fondamentale dedicare attenzione ad aspetti più “umani”, tra cui anche il coinvolgimento.

 

Come misurare il livello di coinvolgimento dei dipendenti

Ora che abbiamo capito quale importanza ricopre il coinvolgimento dei dipendenti, vediamo di applicarlo nella concretezza del lavoro quotidiano.

Come capire se e quanto i dipendenti sono coinvolti nel lavoro che fanno? Di solito si fanno compilare dei sondaggi e se ne analizzano i risultati.
Secondo noi, però, è utile anche una "chiacchierata informale": dedicare un po’ di tempo a parlare con i lavoratori, dimostrarsi aperti nei loro confronti, raccogliere le opinioni in un dialogo costruttivo può essere un buon inizio.
Inoltre, molto importante, è l’osservazione dei dipendenti intenti nelle loro attività.


software-gestione-dipendenti

 

Come aumentare il coinvolgimento: 3 consigli pratici

1. Comportati da vero leader

Un leader guida una squadra (ad esempio, un reparto, oppure i lavoratori incaricati di un progetto) al raggiungimento di un traguardo.

Fa sentire tutti gli appartenenti del gruppo coinvolti nel lavoro:

  • illustrando i compiti (e non limitandosi ad impartire ordini),
  • spiegando gli obiettivi,
  • trasmettendo l’importanza dell’impegno di ognuno per il successo dell’iniziativa,
  • proponendo sfide stimolanti, ma superabili.

Per approfondire questi concetti e capire come migliorare le tue doti di leadership, leggi l’articolo su cosa vuol dire essere leader.

2. Fornisci gli strumenti necessari

Un dipendente che non ha a disposizione gli strumenti per lavorare adeguatamente proverà un sentimento di frustrazione, di conseguenza si sentirà meno coinvolto e s’impegnerà di meno in quello che sta facendo.

Facciamo un esempio. Il lavoro ibrido è sempre più diffuso nelle aziende italiane, prima come necessità per fronteggiare le restrizioni causate dalla pandemia di Covid-19, oggi anche come soluzione per gestire una forza lavoro sempre più desiderosa di avere un miglior equilibrio vita-lavoro.
Far lavorare da remoto avrà certamente i suoi benefici, ma cosa succede se non si forniscono gli strumenti adeguati per lavorare agilmente e comunicare con i colleghi? Il dipendente si sentirà in difficoltà, isolato e demotivato, insomma non sarà certamente “sul pezzo”.

3. Mostra riconoscimento e premia l’impegno

Come trasmette anche la dichiarazione della presidente di Aidp, oggi è importante una miglior qualità delle relazioni, anche sul posto di lavoro.

Come migliorare il rapporto con i dipendenti? Secondo noi si può partire anche da alcuni semplici accorgimenti, ma che possono fare la differenza:

  • Riconoscere i meriti e ringraziare: un progetto è andato a buon fine? Non dimenticare di farlo sapere a chi vi ha lavorato e fare i dovuti ringraziamenti.
  • Premiare: un premio migliora lo stato d’animo della persona e rafforza il suo legame con l’azienda. Non è necessario che sia costoso: basta anche un omaggio simbolico.
  • Organizzare momenti informali: per costruire una relazione che non sia solo limitata a mere questioni lavorative, ma possa svilupparsi anche in altri ambiti.

Il coinvolgimento è quindi un fattore che non si può più trascurare perché, oltre ad aumentare il rendimento del lavoro, aiuta a ridurre “l’esodo” di dipendenti alla ricerca di un posto di lavoro più soddisfacente.
Prestando attenzione ai comportamenti individuali e collettivi e mettendo in atto alcuni accorgimenti nella gestione della relazione con le persone, è possibile migliorare il grado di coinvolgimento, con i benefici che abbiamo illustrato.
 

software-gestione-dipendenti